Monumento ai Caduti

Il Monumento ai caduti fu realizzato per il Comune di Marcianise durante gli anni fra le due guerre. Si tratta di una opera in bronzo posta su di un basamento piramidale a gradoni presso Piazza Buccini. La statua, rappresentante un milite, evoca un forte patriottismo quale ci poteva essere durante il periodo della guerra. Dal punto di vista architettonico l’opera è avvolta da una intensa plasticità visibile dal muoversi e dall’ intrecciarsi delle pieghe della divisa. Tutto è energia, tutto è potenza ed il tutto culmina nello scatto verso l’alto della testa del milite. Il gesto sembra scaricare in alto la forza di un intero gesto e che avvolge tutta l’ opera. Il monumento è la dimostrazione di come lo scultore possedesse una tecnica alquanto perfetta senza alcun tipo di ripensamento ed indugio.

Il Feudo di Airola

Trattasi di una torre merlata di stile medievale, in buone condizioni perchè restaurata di recente. Forma tutt’uno con un corpo di fabbrica che ha le impronte larvate di un antico maniero alquanto deformato, perchè la vecchia costruzione ha perduto la sagoma originaria, in seguito alle trasformazioni subite per le nuove esigenze. Fino a pochi anni fa vicino alla torre si stagliava un maestoso pino dalle proporzioni veramente gigantesche, tali che nessuno più osava coglierne il prodotto a maturazione, perchè era alto circa quanto la torre e le ramificazioni si protendevano per una circonferenza dal diametro di circa cinquanta metri. Esso era l’ultimo esemplare di un esteso e folto bosco di pini che circondava l’avita dimora quasi a protezione ed ornamento. Del feudo di Airola si ha la prima menzione nel 1294, perchè il 26 maggio di detto anno Carlo II d’Angò ne fece concessione come feudo a tal Gilberto Malbohe.

Piazza Umberto I con fontana dei delfini

Piazza Umberto I è il centro della Città di Marcianise; vi si trova la Casa comunale e tutti gli Uffici Pubblici. In essa si svolgono tutte le principali manifestazioni ed attività.L’elegante fontana settecentesca, opera dell’architetto napoletano Gaetano Barba, abbellisce la piazza principale del paese e costituisce il perno di tutto l’impianto urbanistico e il suo principale elemento di riconoscibilità. Essa si erge in posizione frontale rispetto al palazzo del municipio la cui facciata è dotata di ampie arcate e di un grande timpano.L’opera presenta sulla sua sommità i profili di Ferdinando IV di Borbone e di Maria Carolina; due iscrizioni su lastre marmoree collocate alla base della fontana ricordano le origini del monumento.

Castel Loriano

Il Castel Loriano fu costruito intorno al 1200, secondo alcune citazioni storiche riguardanti la città di Capua. Durante il 1400 fu ristrutturato, ma nei secoli successivi fu modificato radicalmente. Ha ancora le torri, le mura di cinta e la chiesa interna. L’edificio non è in buono stato ed è attualmente abitato da varie famiglie e vi è stato installato un ristorante. E’ citato nel romanzo Il dormiveglia di Giuseppe Bonaviri, poichè la moglie, Raffaella Osario, era originaria di Marcianise.

Stemma marmoreo della città

La scultura, in origine ubicata sull’arco della Porta Pretoria, è oggi collocata al centro della facciata del Palazzo Messore. Secondo lo storico dell’800 Nicola De Paulis, rappresenta la prova sicura dell’origine romana di Marcianise (50 a. C.). Sotto vi si legge: “Iussu Imperator Caesaris Qua Aratrum ductum est” (Per volere di Cesare condottiero fu fissato questo solco, per dove passò l’aratro.).

Statua alla Carità (1877)

Gruppo marmoreo opera dello scultore marcianisano Onofrio Buccini. La “Statua alla Carità ” è l’opera più rilevante nella vasta produzione artistica del Buccini, e rappresenta anche il maggior monumento ottocentesco della città.La statua è collocata in Piazza Carità e rappresenta un povero mendicante che tende la mano per raccogliere l’elemosina concessa dalla gentil dama vestita di sobrie e semplici vesti. Il vecchio mendicante è simbolo della condizione della povera gente di Marcianise dell’epoca. Il basamento su cui poggiano le due statue reca un’iscrizione di lode allo scultore.